Iperammortamento 2026 e Fotovoltaico: perizia obbligatoria, 5 comunicazioni e indicazioni circa i pannelli. Scopri le regole operative e accedi all’incentivo con QESCO
Dopo mesi di attesa, il Decreto Attuativo dell’Iperammortamento 2026 è stato sottoscritto lo scorso 4 maggio 2026 dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, avviando l’iter che porterà alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e all’apertura della piattaforma telematica del GSE entro i primi dieci giorni di giugno.
In QESCO seguiamo l’evoluzione normativa in tempo reale per garantire ai nostri partner aziendali di arrivare pronti al momento in cui la piattaforma aprirà, così da avere la documentazione già pronta. Ecco le principali novità operative introdotte dal decreto.
Il meccanismo dell’Iperammortamento, in sintesi: perché conviene
L’Iperammortamento non è un credito d’imposta compensabile in F24: è una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile del bene acquistato. In pratica, l’azienda porta in deduzione fiscale una somma superiore al costo reale sostenuto, riducendo la base imponibile ai fini IRES o IRPEF per tutta la vita utile del bene.
Il vantaggio non è immediato, ma si distribuisce nel tempo e può generare risparmi d’imposta rilevanti e duraturi per chi investe in impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e tecnologie 4.0 ad alto valore.
Le aliquote di maggiorazione restano quelle già previste dalla Legge di Bilancio 2026:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro
La misura copre gli investimenti completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Fotovoltaico e Storage: cosa è agevolabile (e con quali limiti)
Il decreto conferma l’agevolabilità degli impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, compreso lo stoccaggio, destinati all’autoconsumo aziendale. Al contempo, introduce due importanti precisazioni:
- Tetto dimensionale: il dimensionamento dell’impianto non deve superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sull’esercizio precedente.
- Costi massimi ammissibili per il fotovoltaico (tabulati nell’allegato al decreto):
- 420 €/kW per potenze fino a 20 kWp
- 840 €/kW per potenze oltre 1.000 kWp (con soglie intermedie proporzionali)
I sistemi di accumulo (BESS) sono agevolabili senza un tetto prefissato al costo per unità di energia stoccata, ma devono essere asserviti a nuovi impianti di generazione.
In QESCO progettiamo ogni impianto con un’analisi energetica preliminare, che ti permette di dimensionare correttamente l’investimento e restare entro i parametri ammissibili, massimizzando così il beneficio fiscale.
Il requisito sui pannelli fotovoltaici: registro Enea al posto del “Made in EU”
Una buona notizia rispetto alle prime versioni della norma: il Decreto Legge 38/2026 ha soppresso la clausola “Made in EU” per la maggior parte dei beni agevolabili.
L’unica eccezione riguarda però i pannelli fotovoltaici, che devono continuare a essere scelti tra quelli iscritti nell’apposito registro ENEA. Non si tratta di un requisito proibitivo, ma richiede attenzione in fase di selezione dei componenti.
In QESCO selezioniamo esclusivamente moduli conformi ai registri ufficiali, garantendo fin dalla progettazione la piena ammissibilità dell’investimento all’agevolazione.
La procedura: ora sono cinque comunicazioni obbligatorie.
Rispetto alle tre fasi già note dal primo articolo sull’Iperammortamento pubblicato su questo blog, il decreto attuativo introduce una novità significativa: le comunicazioni obbligatorie passano da tre a cinque.
Le tre comunicazioni principali rimangono invariate nella logica:
- Comunicazione Preventiva con i dati identificativi della struttura produttiva, gli importi e le date previste di interconnessione.
- Comunicazione di Conferma da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, attestando il pagamento dell’acconto pari ad almeno il 20% del costo di ogni bene.
- Comunicazione di Completamento dopo l’interconnessione dei beni, e comunque entro il 15 novembre 2028.
A queste si aggiungono due nuove comunicazioni periodiche di monitoraggio, introdotte su richiesta della Ragioneria dello Stato:
- Entro il 20 gennaio di ogni anno: rendicontazione degli investimenti effettuati e previsioni di utilizzo del beneficio.
- Entro il 30 giugno successivo: piano di ammortamento con le quote dell’incentivo imputate esercizio per esercizio.
Il mancato rispetto di termini e modalità comporta la perdita definitiva del beneficio. Per questo, affidarsi a un partner esperto nella gestione documentale è una scelta strategica.
Perizia obbligatoria per tutti: fine delle autocertificazioni
Con il decreto attuativo scompare definitivamente la possibilità di autocertificazione per i beni di importo inferiore a 300.000 euro: questa la novità operativa più impattante per le PMI. D’ora in poi, la perizia tecnica asseverata è obbligatoria per qualsiasi importo.
Il perito deve essere un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, oppure un ente di certificazione accreditato, con adeguata copertura assicurativa. La perizia deve attestare sia le caratteristiche tecniche del bene, sia la sua interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione. E’ inoltre richiesta una certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione, che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
In QESCO gestiamo ogni fase documentale con esperienza pluriennale: dalla perizia tecnica alla comunicazione GSE, fino al supporto con il commercialista dell’azienda.
Quando si parte: i prossimi passi
Secondo le indicazioni governative, la piattaforma GSE dovrebbe aprire entro i primi dieci giorni di giugno 2026. I modelli di comunicazione e le istruzioni operative saranno pubblicati sui siti istituzionali del MIMIT, del GSE e su Incentivi.gov.it. Per le imprese che abbiano già avviato investimenti nel 2026, il momento è quello giusto per farsi trovare pronte: documentazione tecnica impostata, perito individuato, progetto dimensionato correttamente.
Non aspettare che la piattaforma apra per iniziare a prepararti. Contattaci oggi per una consulenza gratuita: il team QESCO analizzerà il tuo fabbisogno energetico, ti proporrà la soluzione impiantistica ottimale e ti accompagnerà in ogni passaggio burocratico, dalla perizia alla comunicazione di completamento.
