GreenTour 2026 è il bando del Ministero del Turismo gestito da Invitalia: 109 milioni per fotovoltaico, efficientamento energetico e digitalizzazione. Mix 54% fondo perduto + 46% finanziamento agevolato. Domande dal 15 luglio al 15 settembre 2026. Leggi la guida completa QESCO.
Il quadro normativo di GreenTour 2026 è ora completo. Al decreto ministeriale del 16 marzo 2026 si è aggiunto il Decreto Direttoriale del 18 giugno 2026, firmato dalla Direzione Generale Promozione, Investimenti e Innovazione per il Turismo del Ministero: è l’avviso attuativo che definisce le regole operative, la documentazione, la griglia di punteggio e le modalità di presentazione delle domande.
Da questo momento, le strutture turistiche che vogliono accedere al bando hanno tutte le informazioni necessarie per costruire il proprio progetto. Le domande aprono tra dodici giorni.
Cos’è GreenTour e chi lo gestisce
GreenTour è il nome con cui si è diffuso il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo, istituito dall’articolo 1, commi 502–508 della Legge di Bilancio 2024 (L. 207/2024) e disciplinato dal decreto del Ministro del Turismo del 16 marzo 2026 (GU n. 91 del 20 aprile 2026), ora integrato dal Decreto Direttoriale del 18 giugno 2026.
La gestione operativa è affidata a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), che gestisce la piattaforma telematica, l’istruttoria e la formazione della graduatoria.
L’obiettivo è finanziare interventi di riqualificazione energetica, produzione da fonti rinnovabili e digitalizzazione nelle strutture ricettive italiane, con l’obiettivo dichiarato di favorire la destagionalizzazione e la competitività del settore.
Le risorse disponibili
La dotazione complessiva è di 109 milioni di euro, così ripartiti:
- 59 milioni di euro sotto forma di contributo a fondo perduto
- 50 milioni di euro sotto forma di finanziamento agevolato
Per ogni progetto approvato, il Decreto Direttoriale (Art. 9, comma 2) stabilisce un mix agevolativo predefinito: il 54% dell’agevolazione viene erogato come contributo a fondo perduto e il 46% come finanziamento agevolato. Questo mix è fisso e si applica a prescindere dall’importo del progetto.
Il 60% delle risorse totali è riservato alle PMI, di cui almeno il 25% è destinato specificamente a micro e piccole imprese. Se le risorse riservate non venissero pienamente assorbite, saranno rese disponibili per le domande di imprese di qualsiasi dimensione.
L’investimento ammissibile per ogni progetto deve essere compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione, che operano in uno dei settori turistici identificati dalla Tabella ATECO allegata al decreto, tra cui: alberghi (55.10), B&B (55.20.41), case e appartamenti vacanze (55.20.42), villaggi turistici e campeggi (55.30.01/55.30.02), marina resort (55.30.04), ristoranti (56.11), stabilimenti balneari (93.29.2), centri termali e benessere (96.23), parchi di divertimento e tematici (93.21), organizzatori di convegni e fiere (82.30) e molte altre categorie.
Possono accedere anche imprese con ATECO non specificamente turistico, a condizione che dimostrino dalle scritture contabili di aver realizzato più del 50% del fatturato in attività turistiche negli ultimi 3 esercizi e che risultino iscritte al Registro delle Imprese da almeno 3 anni.
Sono ammessi anche i proprietari delle strutture (purché costituiti in forma d’impresa) avvalendosi dei requisiti dei gestori, e i contratti di rete composti da non più di 5 imprese, iscritte alla CCIAA di competenza da almeno 3 anni dalla pubblicazione dell’avviso.
Tra i requisiti obbligatori: essere impresa attiva, non in liquidazione né soggetta a procedure concorsuali, essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e assicurativi, ed aver stipulato, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Cosa finanzia GreenTour: la struttura degli interventi
Nell’Allegato 3 del Decreto Direttoriale sono classificati gli interventi finanziabili in quattro categorie, che incidono sia sull’ammissibilità sia sul punteggio in graduatoria.
Interventi trainanti: sono obbligatori, devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile. Senza questo vincolo il progetto è escluso dalla graduatoria. Rientrano in questa categoria:
- Impianti fotovoltaici, solari termici, geotermici e pompe di calore, nel limite dell’autoconsumo della struttura
- Sistemi di accumulo (batterie), a condizione che assorbano almeno il 75% dell’energia dall’impianto rinnovabile collegato, su base annua
- Coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione
- Sostituzione di serramenti e superfici vetrate
- Installazione o sostituzione di sistemi schermanti e di climatizzazione passiva
- Efficientamento dei sistemi di illuminazione e trasporto interni all’edificio
- Sostituzione di caldaie con modelli ad alta efficienza a condensazione
- Realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione a zone con sensori e attuatori per il controllo intelligente
- Riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness e centri congressi
- Efficientamento delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti
Interventi aggiuntivi trainati (efficienza energetica e ESG): sono facoltativi, aumentano il punteggio in graduatoria. Includono giardini verticali e tetti verdi, efficientamento idrico, sistemi di raccolta acqua piovana, collegamento a reti di teleriscaldamento e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi.
Interventi di digitalizzazione trainati: sono anch’essi facoltativi, anch’essi valorizzati in graduatoria. Rientrano qui i sistemi di automazione e gestione intelligente degli edifici, il cablaggio strutturato, le infrastrutture per l’intelligenza artificiale e l’acquisto di software, brevetti, licenze e know-how connessi alla digitalizzazione turistica.
Interventi accessori (in regime de minimis): la sostituzione di pavimenti e rivestimenti con materiali sostenibili da fonti rinnovabili e l’installazione di pergotende bioclimatiche.
I vincoli tecnici che determinano l’ammissibilità
Questi sono i punti più critici: ignorarli in fase di progettazione porta direttamente all’esclusione.
Fotovoltaico solo per autoconsumo. Il Decreto Direttoriale (Art. 7, comma 5) chiarisce che gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono ammissibili “solo per la quota parte in autoconsumo rispetto ai fabbisogni della struttura“. Non è finanziabile il dimensionamento per la vendita in rete.
Accumulo vincolato al 75%. Il sistema di accumulo è ammissibile solo se “la componente di stoccaggio assorbe almeno il 75% della sua energia dall’impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua” (Art. 7, comma 6).
Nessun impianto a combustibili fossili. Per gli interventi inquadrabili negli articoli 38 e 38-bis del Regolamento GBER, non sono ammissibili le spese relative a impianti alimentati a combustibili fossili (Art. 7, comma 8).
APE ante e post intervento obbligatorio. Per gli interventi di efficienza energetica degli edifici, il miglioramento delle prestazioni energetiche deve essere misurabile attraverso l’Attestato di Prestazione Energetica nella configurazione prima e dopo l’intervento. L’APE è un documento tecnico obbligatorio, da affidare a un professionista abilitato.
Vietato avviare i lavori prima della domanda. Il progetto deve essere “avviato successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni” (Art. 6, comma 5, lettera c). La data di avvio è quella dell’inizio dei lavori di costruzione o del primo impegno giuridicamente vincolante. I lavori preparatori come la richiesta di permessi o gli studi di fattibilità non sono considerati avvio.
Scadenza assoluta per la conclusione dei lavori. I lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028 (Art. 6, comma 5, lettera d).
Come funziona la selezione: la graduatoria
GreenTour non è un click-day. Il Decreto Direttoriale (Art. 10, comma 2) stabilisce esplicitamente che tutte le domande presentate entro il 15 settembre sono “considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dal giorno, dall’ora e dal minuto di presentazione, non determinando alcuna preferenza nell’ambito della graduatoria“.
La selezione avviene per punteggio, su una scala da 0 a 100 punti (come descritto nell’Allegato 1). I parametri di valutazione sono i seguenti:
Parametri tecnici (influenzano fino a 50 punti):
- Rapporto tra investimenti trainanti e totale investimenti esposti e punteggio minimo obbligatorio (almeno il 51%); più alta è la percentuale, più alto il punteggio (fino a 25 punti)
- Rapporto tra investimenti aggiuntivi trainati (efficienza energetica e ESG) e totale investimenti (fino a 12,5 punti)
- Rapporto tra investimenti di digitalizzazione trainati e totale investimenti (fino a 12,5 punti)
Parametri economico-finanziari (influenzano fino a 30 punti):
- Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato (MOL/Fatturato): fino a 7,5 punti
- Grado di indipendenza finanziaria (Patrimonio Netto / Passivo): fino a 7,5 punti
- Rapporto di indebitamento (Totale debiti / Passivo): fino a 7,5 punti
- Incidenza degli oneri finanziari sul fatturato: fino a 7,5 punti
Maggiorazioni (fino a 20 punti aggiuntivi):
- Possesso del rating di legalità: +5 punti
- Certificazione della parità di genere: +5 punti
- Certificazioni ambientali riconosciute (GSTC, Green Key, ISO 21401, ISO 50001, ISO 14001, EMAS): +10 punti
In caso di parità di punteggio, prevale la domanda con il costo complessivo di investimento minore.
Le intensità di aiuto effettive
L’agevolazione è concessa nella forma combinata 54% fondo perduto + 46% finanziamento agevolato. L’intensità massima applicabile, cioè la percentuale delle spese ammissibili effettivamente coperta, varia in base al tipo di intervento e alla dimensione dell’impresa, secondo i massimali del Regolamento GBER:
Per gli impianti fotovoltaici e da fonti rinnovabili (Art. 41 GBER): fino al 45% per le grandi imprese, 55% per le medie, 65% per le piccole. Per i sistemi di accumulo: 30% per le grandi, 40% per le medie, 50% per le piccole.
Per gli interventi di efficienza energetica degli edifici (Artt. 38 e 38-bis GBER): intensità base del 30%, maggiorabile di 20 punti percentuali per le piccole imprese e 10 punti per le medie, e di ulteriori 15 punti percentuali per investimenti in zone assistite (zone a e c), dove ricade la maggior parte del Sud Italia.
Questo significa che per una piccola impresa nel Meridione che realizza interventi di efficientamento energetico, l’intensità massima può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili.
La documentazione da presentare
Nell’Allegato 4 del Decreto Direttoriale viene definita la documentazione obbligatoria: modulo di domanda, piano d’impresa, dichiarazioni sostitutive (DSAN) su requisiti generali, dimensione d’impresa, cumulo, competenze, antimafia (per agevolazioni superiori a 150.000€), casellari concorsuali, antiriciclaggio e polizza catastrofale, scheda tecnica del programma d’investimento (per ciascuna impresa partecipante), e documentazione sulla sostenibilità finanziaria (lettera bancaria o attestazione di disponibilità soci).
Il bilancio dell’ultimo esercizio approvato e depositato è un elemento imprescindibile per l’inserimento in graduatoria: determina i punteggi sui parametri economico-finanziari. In assenza di bilancio depositato, questi parametri valgono zero.
La domanda va presentata esclusivamente tramite procedura informatica sul sito di Invitalia, firmata digitalmente dal legale rappresentante tramite SPID, CNS o CIE, e inviata tramite PEC registrata nel Registro delle Imprese.
Il calendario operativo
| Data e ora | Cosa accade |
|---|---|
| 15 luglio 2026 ore 12:00 | Apertura sportello domande |
| 15 settembre 2026 ore 17:00 | Chiusura sportello domande |
| Entro 18 mesi dalla concessione | Conclusione obbligatoria dei lavori |
| 30 settembre 2028 | Scadenza assoluta |
La scheda tecnica del programma d’investimento – cuore del dossier – richiede la progettazione tecnica, la quantificazione delle spese, il cronoprogramma e la verifica delle autorizzazioni necessarie.
Perchè QESCO è il partner giusto per GreenTour
La componente trainante del progetto, quella che deve rappresentare almeno il 51% della spesa e che determina sia l’ammissibilità che il punteggio in graduatoria, riguarda esattamente quello che QESCO progetta e installa quotidianamente: impianti fotovoltaici calibrati sull’autoconsumo, sistemi di accumulo conformi al vincolo del 75%, pompe di calore, solare termico, efficientamento degli impianti tecnici dell’edificio.
QESCO affianca la struttura turistica in ogni fase: dalla verifica della fattibilità tecnica e dei requisiti di accesso, al dimensionamento corretto degli impianti, alla produzione della documentazione tecnica obbligatoria per la domanda (compreso il supporto per l’APE ante intervento), fino all’installazione e al rispetto del cronoprogramma.
Le domande di accesso all’incentivo si aprono il 15 luglio. Ogni giorno che passa è un giorno in meno per costruire un dossier che vinca la graduatoria!
Chiama il 0832 1826745 per una consulenza gratuita!