Iperammortamento 2026 una nuova spinta per il Fotovoltaico Aziendale
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Vuoi abbattere il carico fiscale della tua azienda? L’Iperammortamento 2026 premia il solare con deduzioni record. Scopri come accedere agli incentivi con QESCO

Il 2026 segna il grande ritorno dell’Iperammortamento: con l’approvazione della Legge di Bilancio, il Governo ha introdotto una misura strutturale per sostenere le imprese che investono in beni strumentali, digitalizzazione e, soprattutto, autoproduzione di energia rinnovabile.

In QESCO seguiamo da vicino queste cambiamenti per garantire ai nostri partner non solo la progettazione e installazione della migliore tecnologia solare, ma anche la massima efficienza fiscale. Ecco tutto quello che devi sapere su questa opportunità.

Dal Credito d’Imposta all’Iperammortamento: Cosa cambia?

A differenza del credito d’imposta (che genera una compensazione sui modelli F24), l’iperammortamento agisce direttamente sulla determinazione sul bilancio aziendale. In parole semplici: l’azienda può dedurre fiscalmente un importo molto superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto per l’investimento.

Si tratta di un meccanismo che premia la pianificazione a lungo termine, riducendo sensibilmente il carico fiscale (IRES o IRPEF) per tutta la durata dell’ammortamento del bene.

Le Agevolazioni per il Fotovoltaico e l’Efficienza

Questa opportunità si configura pertanto come un pilastro della Transizione Energetica. Gli investimenti agevolabili includono:

  1. Impianti Fotovoltaici per l’Autoconsumo: Per la prima volta, il fotovoltaico non deve più essere necessariamente “trainato” da altri investimenti industriali per accedere alle aliquote più alte.
  2. Sistemi di Accumulo (Storage): Fondamentali per massimizzare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete.
  3. Tecnologie 4.0 e Software di Gestione: Sistemi per monitorare e ottimizzare i flussi energetici aziendali.
Le Aliquote: Quanto si risparmia davvero?

L’iperammortamento 2026 prevede maggiorazioni del costo del bene, che variano in base all’entità dell’investimento e agli obiettivi di risparmio conseguiti:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
  • 100% per investimenti tra i 2,5 e fino a 10 milioni di euro,
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
Il requisito fondamentale: Il “Made in EU”

Un dettaglio cruciale del bando 2026 riguarda la provenienza dei componenti. Per accedere all’iperammortamento, i moduli fotovoltaici devono essere prodotti all’interno dell’Unione Europea e rispettare elevati standard di efficienza (almeno il 21,5% per i moduli o il 23,5% per le celle).

In QESCO abbiamo già strutturato la nostra filiera per offrire tecnologie conformi a questi requisiti.

Tempistiche e cumulabilità della misura

La misura è valida per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Tuttavia, per gli investimenti del 2026, è possibile completare l’installazione entro giugno 2027, purché l’ordine sia confermato e venga versato un acconto del 20% entro la fine dell’anno.

L’iperammortamento 2026 può essere abbinato ad altre agevolazioni, anche a fondo perduto o su credito d’imposta, sia nazionali che europee, a condizione che queste non coprano le stesse spese degli investimenti e non superino il costo effettivamente sostenuto dall’impresa. Pertanto, per calcolare l’iperammortamento, bisogna considerare l’importo netto da eventuali contributi o sovvenzioni ricevute per gli stessi beni o progetti. Questa possibilità permette alle aziende di ottimizzare il vantaggio fiscale sfruttando più incentivi.

Anche qui zero stress con QESCO, che gestisce ogni fase documentale con esperienza pluriennale: perizie, comunicazione GSE e assistenza commercialista.

Iperammortamento 2026: come accedere all’incentivo

Il percorso per beneficiare dell’Iperammortamento è strutturato in tre fasi fondamentali che ogni impresa deve seguire con precisione:

  1. Comunicazione Preventiva: Prima di iniziare, l’impresa deve trasmettere una notifica indicando l’entità totale dell’investimento, i dati identificativi del progetto e la natura degli interventi pianificati per ogni specifica unità produttiva.
  2. Comunicazione di Conferma (Acconto 20%): Dopo aver ricevuto il riscontro dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’azienda ha 60 giorni di tempo (termine esteso rispetto ai precedenti 30) per inviare una conferma ufficiale. In questa fase è necessario attestare di aver versato un acconto pari ad almeno il 20% del valore d’acquisto dei beni.
  3. Comunicazione di Completamento: Al termine dei lavori — e tassativamente entro il 15 novembre 2028 — l’impresa deve inviare il rendiconto definitivo. Questa documentazione deve includere perizie asseverate, certificazioni tecniche e attestazioni che confermino l’effettiva realizzazione degli investimenti. Se il progetto prevede più interventi, la data di scadenza farà riferimento all’ultimo investimento ultimato.

Conclusione della procedura e verifiche: Una volta trasmessi i dati, la piattaforma informatica fornirà una ricevuta ufficiale di avvenuto invio.

Successivamente, il GSE effettuerà i controlli formali sulla completezza e correttezza della documentazione. Entro dieci giorni, l’ente comunicherà l’esito positivo delle verifiche o, qualora necessario, richiederà all’impresa integrazioni sui dati o sui documenti mancanti.

Perché Ora? Perché scegliere QESCO?

Navigare tra bandi, perizie, certificazioni di risparmio energetico e requisiti tecnici UE può essere complesso. Il team di QESCO ti accompagna in ogni step:

  • Analisi energetica preliminare per quantificare il risparmio potenziale,
  • Progettazione su misura e installazione con componenti certificati Made in EU,
  • Supporto burocratico e fiscale per la corretta applicazione dell’iperammortamento.

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