Il Bando MASE scade il 3 luglio 2026: c’è ancora tempo per accedere a contributi a fondo perduto fino al 63% per fotovoltaico e accumulo. Scopri come fare con QESCO.
Il 3 luglio 2026 è la data oltre la quale il Bando MASE per l’autoproduzione da fonti rinnovabili chiuderà la possibibilità di inoltrare le domande, nell’ambito delle iniziative relative alla transizione energetica e alla sostenibilità, certamente questa sarà ricordata come una delle opportunità di finanziamento più generose mai riservate alle imprese del Mezzogiorno!
Se la tua azienda ha sede in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise o Sardegna, hai ancora circa trenta giorni per avviare il processo. Non per completarlo in fretta e male: per farlo bene, con un partner esperto al tuo fianco.
Cosa prevede il Bando MASE, un utile recap
Per chi non l’avesse ancora approfondito, o per chi ha bisogno di un ripasso rapido prima di agire, ecco i punti essenziali.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha messo a disposizione 262 milioni di euro in contributi a fondo perduto per finanziare:
- l’installazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici con potenza tra 10 kW e 1.000 kW
- sistemi di accumulo elettrochimico abbinati all’impianto (behind the meter)
L’energia prodotta deve essere destinata prevalentemente all’autoconsumo dell’unità produttiva. L’eccedenza viene ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.
Le percentuali di contributo variano in base alla dimensione dell’impresa e alla tecnologia adottata. Per il fotovoltaico: 58% alle piccole imprese, 48% alle medie, 38% alle grandi. Per il termo-fotovoltaico si sale fino al 63% per le piccole imprese. Ai sistemi di accumulo spettano rispettivamente il 48%, 38% e 28%.
Sono inoltre previste premialità aggiuntive, fino a +5%, per i moduli iscritti al Registro con certificazione di qualità, e un ulteriore +2% per le aziende certificate ISO 50001.
Trovi la panoramica completa delle percentuali e dei requisiti nel nostro articolo dedicato: Bando MASE 2025 – Nuovi incentivi per il fotovoltaico per le imprese del Sud Italia.
Perché questa scadenza è diversa dalle altre
Il Bando MASE non è uno sportello “primo arrivato, primo servito“. È una procedura valutativa a graduatoria: non conta solo presentare domanda, conta presentarla bene. Questo significa che chi arriva all’ultimo momento con documentazione incompleta o un progetto tecnico approssimativo non solo rischia di essere escluso, ma perde concretamente posizioni rispetto ad aziende che hanno lavorato con cura nei mesi precedenti.
La proroga al 3 luglio 2026, che è stata annunciata ufficialmente dal MASE a marzo, aveva proprio questo intento: dare più tempo per fare le cose per bene. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo Bando MASE: proroga al 3 luglio 2026 – Più tempo per le imprese del Sud, dove trovi anche la comunicazione ufficiale del Ministero.
Qesto tempo in più a disposiione sta per esaurirsi! Chi ha aspettato fino ad oggi ha ancora una finestra temporale, magari un po’ strettina, ma ancora reale, possibile.
Cosa serve per partecipare: i punti critici da non sottovalutare
Preparare una candidatura solida per il Bando MASE richiede, tra le altre cose:
- una relazione energetica asseverata che giustifichi la dimensione dell’impianto in funzione dei consumi aziendali
- il progetto tecnico dell’impianto, sviluppato in modo da massimizzare il punteggio nei criteri di valutazione
- la documentazione amministrativa e legale dell’azienda (visura, DURC, antimafia, dichiarazioni fiscali)
- le autorizzazioni edilizie e/o paesaggistiche eventualmente necessarie per il sito di installazione
- i preventivi tecnici da allegare alla domanda
Ognuno di questi elementi richiede tempo e coordinamento. Avere un partner, che gestisce il processo, dall’analisi di fattibilità al caricamento della domanda sui portali GSE/MASE, fa una differenza concreta, sia sulla qualità della candidatura, che sulla serenità di chi deve mandare avanti l’azienda.
Cosa succede dopo: il progetto va realizzato
Vale la pena ricordarlo: presentare domanda è solo il primo passo. I progetti ammessi devono essere ultimati entro 18 mesi dall’ammissione. Il contributo viene erogato in massimo 2 stati di avanzamento lavori, con la possibilità di richiedere un anticipo fino al 30%, previo deposito di fideiussione.
Questo significa che scegliere un partner in grado di seguire l’intero ciclo, ovvero progettazione, installazione, pratiche GSE, rendicontazione finale, non è un lusso: è la condizione imprescindibile per trasformare il contributo in un investimento reale e operativo.
QESCO, dalla consulenza all’impianto installato
QESCO affianca le imprese del Sud in ogni fase del processo legato al Bando MASE: dall’analisi iniziale di fattibilità gratuita, alla progettazione personalizzata, fino alla gestione completa dell’installazione e della rendicontazione finale.
Manca circa un mese. Il momento di agire è adesso.
Operiamo da Lecce su tutto il territorio del Mezzogiorno. Contattaci per una consulenza dedicata e scopri se la tua azienda ha i requisiti per accedere al contributo. Chiama il nostro ufficio: troverai un consulente pronto ad ascoltarti e guidarti passo dopo passo.