Bando Turismo 2026 Fotovoltaico QESCO
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Il nuovo Bando Turismo 2026 finanzia fotovoltaico, storage e solare termico per hotel, B&B e strutture ricettive. Scopri come accedere con QESCO: consulenza gratuita.

Gestire una struttura turistica in Italia nel 2026 significa fare i conti ogni giorno con bollette energetiche fuori controllo, ospiti sempre più attenti alla sostenibilità e margini che diminuiscono. La maggior parte degli operatori del settore non sa che è disponibile uno strumento concreto per trasformare la propria struttura in un asset energeticamente autonomo. Si tratta del Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo, istituito dal Ministero del Turismo con il decreto attuativo firmato il 4 marzo 2026: 109 milioni di euro per sviluppare l’offerta turistica nazionale, con un focus esplicito su sostenibilità, digitalizzazione ed efficienza energetica. Tra le spese ammissibili figurano esplicitamente impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico, una finestra concreta per ridurre i costi energetici e ottenere fino al 30% dell’investimento a fondo perduto, con un massimo di 4,5 milioni di euro. I fondi sono limitati e i progetti vengono selezionati per punteggio: agire prima significa avere un vantaggio reale!

Prima di tutto: la tua struttura rientra?

L’accesso è riservato agli operatori identificati dai codici ATECO dell’Allegato 1 del decreto. Ecco la lista delle categorie ammesse:

Codice ATECO Tipo di struttura Note
55.10 Alberghi e strutture simili Include hotel e resort
55.20.41 Bed & Breakfast Solo se gestiti in forma imprenditoriale
55.20.42 Case e appartamenti per vacanze Richiesta iscrizione al Registro Imprese
55.30 Campeggi e villaggi turistici Incluso il settore glamping
56.10.11 / 56.11 Ristorazione con somministrazione Incluse strutture connesse ad aziende agricole
93.29.2 Stabilimenti balneari Priorità a progetti di destagionalizzazione
96.04 Centri termali, benessere e wellness Focus su riqualificazione strutturale
90–93 Organizzatori di convegni, parchi e fiere Incluse strutture per eventi

(Lista aggiornata alla data di pubblicazione. Si consiglia verifica sulla GU)

Possono accedere anche le imprese non in possesso di uno dei codici ATECO sopra indicati, a condizione che dimostrino attraverso le scritture contabili di avere da almeno 3 anni un fatturato derivante prevalentemente da attività turistiche.

Cosa prevede il bando

Il contributo è diretto alla spesa con un’intensità massima pari al 30% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 4,5 milioni di euro. A questo si affianca la possibilità di ottenere un finanziamento agevolato per il restante 70%, a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo, con durata massima di 5 anni. I piani di investimento devono prevedere spese comprese tra 1 e 15 milioni di euro, e gli investimenti devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Tra le voci finanziabili, quelle più rilevanti per il nostro settore:

  • Impianti fotovoltaici per autoconsumo
  • Sistemi di accumulo (batterie)
  • Impianti solari termici e pompe di calore
  • Interventi di efficienza energetica (coibentazione, serramenti, tetti verdi)
  • Digitalizzazione, automazione e banda larga
  • Accessibilità e riqualificazione strutture

Per quanto riguarda l’apertura dello sportello le tempistiche per l’invio delle domande, la modulistica e le soglie specifiche di punteggio per la valutazione dei progetti saranno definite da un successivo Avviso Pubblico emanato dal Ministero del Turismo.

Perché il fotovoltaico è la scelta strategica giusta, incentivi a parte

Prima ancora di parlare di contributi, vale la pena ragionare sul perché un impianto fotovoltaico rappresenti oggi un investimento strutturale per qualsiasi struttura ricettiva. Un hotel consuma energia in modo continuativo: climatizzazione, riscaldamento dell’acqua, illuminazione, cucine, lavanderie. L’autoconsumo da fotovoltaico abbatte direttamente il costo variabile più pesante del conto economico.

In più, i dati di mercato confermano una tendenza sempre più netta: i viaggiatori, in particolar modo quelli internazionali e business, scelgono strutture con credenziali ESG verificabili. Un hotel che produce energia rinnovabile non è solo più sostenibile: è anche più competitivo, più attrattivo per i tour operator internazionali, più coerente con i criteri di selezione delle piattaforme di prenotazione che iniziano a filtrare per sostenibilità. La presenza di un impianto fotovoltaico in una struttura ricettiva diventa un indicatore di qualità dell’offerta!

Il nodo che blocca molti: la complessità burocratica

Molte strutture rinunciano a bandi come questo non perché non ne abbiano interesse, ma perché il percorso è complesso e richiede competenze: documentazione tecnica, garanzie bancarie o assicurative, piani di investimento da costruire, rischio di revoca in caso di irregolarità.

La presenza del supporto giusto in questa fase è determinante: il contributo viene erogato solo ai progetti che superano una soglia minima di punteggio e nei limiti delle risorse disponibili: chi si muove per primo, ha un vantaggio competitivo concreto.

Il ruolo di QESCO

Noi di QESCO operiamo nel fotovoltaico e nelle energie rinnovabili, lavorando ogni giorno con imprese che vogliono ridurre i costi energetici e accedere agli incentivi disponibili. Per le strutture turistiche che vogliono valutare questo bando, offriamo una consulenza gratuita per capire se i requisiti ci sono, cosa si può installare e quale impatto avrebbe l’impianto sulle costi energetici della struttura e sul piano di investimento complessivo.

Se gestisci un hotel, un resort, un agriturismo, un B&B o qualsiasi struttura ricettiva nel Sud Italia, questo bando merita di essere valutato: 109 milioni di euro sono sul tavolo. Il fotovoltaico è tra le spese ammissibili. I fondi sono limitati. Contattaci oggi stesso e richiedi una valutazione gratuita!

Quando è il momento giusto per agire, se non adesso?